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ROSAMARO, il film – Squarciare il complice silenzio e le distratte coscienze.

Attivita' Collaterali 15 OTT 2026

Cultura · Territorio · Prevenzione 
ROSAMARO, il fi lm  - Squarciare il complice silenzio e le distratte coscienze 
Scritto da Alice Lavoratti 
 
ROSAMARO, il docu-fi lm diretto da Giuseppe Tesi. 
Un  silenzio  carico  di  emozione  e  rifl essione  suscita  ROSAMARO,  il  docu -fi lm  del  regista pistoiese Giuseppe Tesi, ultima produzione di Teatro Electra. Il progetto, vincitore del Bando 
Sviluppo e Cultura della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, ha trovato il fermo sostegno della Misericordia di Pistoia, in qualità di ente co-progettante.
Una  proiezione  dedicata  non  solo  alla  cittadinanza  pistoiese,  ma  soprattutto  alle  nuove generazioni, a testimonianza di quanto il cinema possa farsi strumento pedagogico e civile. 
L’obiettivo  dell’opera  è  chiaro  e  urgente:  squarciare  il  velo  sulla  violenza  di  genere,  non limitandosi alla cronaca, ma scavando nelle radici psicologiche e sociali di un fenomeno che 
continua a ferire la nostra quotidianità. La storia di Erica in ROSAMARO: la violenza come ombra del quotidiano Al centro della narrazione di ROSAMARO troviamo Erica Weber, interpretata da Sofi a Varricchio 
e Valentina Banci. La sua storia funge da fi lo conduttore per mostrare come la violenza non sia sempre un atto eclatante, ma spesso un veleno che si insinua nelle piccole sfaccettature della 
crescita di una donna. 
Il regista Giuseppe Tesi adotta una scelta stilistica e narrativa di grande impatto: l’escamotage dell’alienazione.  Attraverso  questo  linguaggio,  il  fi lm  riesce  a  trasmettere  la  drammatica 
diff icoltà di chi subisce abusi nel riconoscersi come vittima. È un  processo di “scollamento” dalla realtà che spiega perché sia così diff icile chiedere aiuto quando il carnefi ce abita nei gesti 
apparentemente normali del quotidiano. 
Sofi a Varricchio: sentire il dolore per rompere il silenzio  Un momento di profonda rifl essione giunge dall’interpretazione della giovane Sofi a Varricchio, 
nel ruolo della protagonista bambina di Erica Weber. La sua partecipazione non si è limitata alla sola recitazione, ma si è trasformata in una vera e propria missione empatica. Sofi a ha 
voluto porre l’attenzione sull’importanza fondamentale di saper interpretare, ma soprattutto di sentire sulla propria pelle, il dolore di chi vive situazioni di violenza e manipolazione. 
Il  suo  ruolo  lascia  alla  platea  un’immagine  tanto  poetica  quanto  brutale,  che  riassume l’essenza stessa del fi lm: La violenza è come un sasso che rotola e non fa rumore, ma che giunto a valle crea danni spesso irreparabili. 
Queste parole sottolineano come la manipolazione sia spesso silenziosa e impercettibile nel suo divenire, rendendo ancora più necessario il lavoro di ascolto e osservazione proposto dal 
regista. 
La dinamica tra maltrattato e maltrattante Uno degli elementi di maggior valore di ROSAMARO è l’approccio corale e multidisciplinare. Il regista e tutto lo staff  — a partire dall’essenziale contributo dell’aiuto regista Henry Bartolini — 
hanno lavorato in stretta sinergia con le associazioni del territorio pistoiese. Il docu-fi lm non si ferma alla testimonianza della vittima, ma indaga coraggiosamente anche la fi gura del maltrattante. Attraverso interviste e racconti, vengono mostrate le dinamiche di chi 
ha agito violenza e sta intraprendendo un diff icile percorso di r iabilitazione. Questa doppia prospettiva  è  fondamentale  per  comprendere  il  ciclo  della  violenza  e  per  scardinare  quei modelli comportamentali che alimentano la prevaricazione. 
Il percorso di prevenzione collettiva di ROSAMARO 
L’obiettivo ultimo di ROSAMARO non è solo l’analisi del dolore, ma la costruzione di un percorso educativo che porti, nel tempo, a una drastica diminuzione delle dinamiche di violenza. 
Il  fi lm  ROSAMARO,  premiato  per  la  “miglior  regia  2026”  il  26  settembre  2026  al  Parma International Music Film Festival, sta percorrendo la Penisola con l’obiettivo di squarciare il complice silenzio e le distratte coscienze. 
Arciconfraternita di Misericordia di Pistoia · Cultura e sensibilizzazione 
 
 
 



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