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Villa Colle Alberto a Montale

Pubblicato sul trimestrale "Noi di Qua" Testata giornalistica e di attualità di Agliana, Montale e Quarrata.

articolo di Marco Bagnoli – foto: bellinigabriele.it

agosto 2012

La villa sorge sull’antico possedimento dei conti Alberti di Prato, di probabile origine longobarda; qui si trova ancora oggi la piccola chiesa di Santa Cristina, di epoca medievale, una sorta di cappella privata della famiglia. Nel 1332 si compie il passaggio di proprietà di queste terre a nord di Prato, in cui si erge tra l’altro il castello di Vernio; la somma di diecimila fiorini d’oro viene sborsata da Piero di Gualterotto, dell’illustre famiglia fiorentina dei Bardi, che si allarga così nel ramo di Vernio.

È per volere di Alberto che nel 1606 si iniziano i lavori di costruzione della villa, che tra il 1756 e il 1766, può avvalersi dell’esperienza dell’architetto Gherardo Silvani, che le conferisce l’aspetto che sostanzialmente mantiene ancora oggi. La villa si sviluppa su tre piani – il primo, il cosiddetto piano nobile, è pregevolmente arricchito da decorazioni allegoriche, vedute naturalistiche e motivi geometrici; dotata di un ampio giardino e di terreni adibiti alla coltivazione, la proprietà si estende per oltre cinquecentocinquanta ettari. Le sole altre modifiche che la riguardano vengono eseguite nella seconda metà dell’Ottocento, dopo che il conte Pietro Bardi l’ebbe lasciata in eredità a Francesco e Ferdinando Guicciardini, conti di Firenze, nel 1810; quella dei Guicciardini è un’altra delle famiglie nobiliari più importanti di Firenze, determinanti nella storia della città dall’alleanza coi Medici ai tempi del Magnifico fino alle cariche di sindaco e deputato tra Otto e Novecento; sono loro che aggiungono la scalinata e il portale sulla facciata settentrionale della villa. Nel 1815 vi nasce il famoso letterato Pietro Fanfani, figlio del fattore, destinato a farsi un nome come filologo.

Nel 1909 la proprietà passa di nuovo di mano, dai Guicciardini ai Rospigliosi, e infine alla Venerabile Arciconfraternita della Misericordia di Pistoia, come lascito del cavalier Clemente Rospigliosi. Attualmente la villa è il centro ideale per una serie di attività sociali e culturali, non ultima la sua riconversione in agriturismo; è immersa nel verde, circondata di uliveti e vigneti, ospita un’azienda agricola che produce un Chianti D.O.C.G. di elevata qualità e un olio extravergine che ha ottenuto notevoli riconoscimenti in vari concorsi. È presente inoltre un laghetto per la pesca sportiva e una vasta riserva faunistico-venatoria di circa duecentosettanta ettari.



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